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FARMACIE PRIVATE: ANCORA MACELLERIA SOCIALE.

di ANTONINO MASSARA

 

Presentiamo oggi l’ultima vergogna targata Draghi, Speranza, sindacati confederali e Federfarma, circa il rinnovo del CCNL per i dipendenti di farmacia privata. Dopo 11 anni di silenzi, dopo la pandemia e lo sfruttamento ai quali si sono dovuti sottoporre i lavoratori del settore, ecco il benservito. FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS, siglano con Federfarma l’ipotesi di accordo applicato a circa 60.000 addetti. Sintetizziamo i punti dell’ipotesi di accordo.

  • PROFESSIONALITA’: si introduce una nuova responsabilità nell’Area Quadri nell’ambito della “farmacia dei servizi “. Questa nuova “ professionalità “ potrebbe servire ad obbligare i farmacisti nel sottoporsi alle vaccinazioni e nell’esecuzione dei test diagnostici.
  • PERMESSI RETRIBUITI: con il nuovo accordo i titolari di farmacia ci guadagnano il risparmio della retribuzione delle 40 ore di ex festività per 6 anni per gli neo assunti con decorrenza 1 11 2021.
  • ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA: Si riconoscono solo 13 euro mensili di tale assistenza, che coprirebbe, parzialmente un eventuale rimborso esclusivo per istituti privati. Ricordiamo che grazie alle manovre poste in essere dal Dott. Tridico, l’indennità di malattia Covid 19, non è riconosciuta dall’INPS, pertanto un farmacista che contrarrebbe il virus in farmacia, dovrebbe richiedere all’ INAIL l’integrazione della malattia per causa di servizio, previa dimostrazione di un eventuale contagio sul posto di lavoro, difficilmente dimostrabile in questi casi, causando cosi una notevole riduzione del salario mensile.
  • BILATERALITA’: Si prevede la riforma dell’Ente Bilaterale secondo criteri di efficienza e certezza di prestazioni, che, quindi, sono a discrezione di Federfarma, vista la totale assenza dai tavoli di lavoro dei rappresentanti dei lavoratori, che certo non trovano nei sindacati confederali degli interlocutori in grado di evidenziare le loro istanze.
  • AUMENTO SALARIALE: L’aumento è pari a 80 euro mensili a decorrere dal primo novembre 2021, in unica soluzione.
  • DURATA: Il nuovo contratto scadrà il 30 agosto 2024.

 

Tutto questo “splendido” scenario si mostra sullo sfondo della intesa raggiunta relativa all’affidamento alle farmacie del Piano Nazionale Vaccinale e delle attività di screening per il Covid 19 mediante tamponi antigenici rapidi e test sierologici. L’intesa prevede la costituzione di un Osservatorio Nazionale e di comitati regionali paritetici. Inoltre, si conviene il riconoscimento di un compenso aggiuntivo non inferiore a 2,00 euro lordi, per ciascuna vaccinazione effettuata dal farmacista; quest’ultimo potrà, in alternativa, optare per un compenso forfettario annuale nella misura di 200,00 euro lordi!!

VERGOGNA!!

Ricordiamo che il prezzo di acquisto di ogni singolo tampone per la farmacia ammonta a circa 4,00 euro e che la prestazione di screening viene erogata ad un prezzo calmierato di 15,00 euro per gli adulti ed 8,00 euro per gli under 18, prezzi che possono raggiungere i 40 euro in regione Lombardia, con un margine di guadagno ( profitto ) molto elevato per la farmacia. Questo è quello che i sindacati concertativi sono riusciti ad ottenere durante l’ultimo incontro nelle contrattazioni per il rinnovo contrattuale. Inoltre, se si considera che i farmacisti dipendenti rimangono nell’area commerciale e non vengono riconosciuti come figure sanitarie (come si chiedeva a più voci…vedi SINASFA..) potremmo definire questo accordo come una vergognosa elemosina!

Anche la destra italiana ha calcato la mano, presentando e sottoscrivendo un emendamento sul decreto green pass che metterà nelle condizioni le farmacie di somministrare anche il vaccino anti influenzale 2021/ 2022 senza, tutelando solo i titolari di farmacia, di cui rappresenta la parte politica.

Insomma, destra, sinistra, Governo Draghi, Federfarma (branca farmaceutica di Confindustria) e sindacati confederali, anche quando si travestono da nemici per mantenere vivo lo spettacolo del “teatrino politico“  sono in realtà i protagonisti della macelleria sociale che ha condotto le classi subalterne e meno abbienti verso la proletarizzazione.

 

REGGIO CALABRIA 12 09 2021.

 

 

 

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