La Croazia al voto. I marxisti-leninisti partecipano col loro programma indipendente

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La Croazia al voto. I marxisti-leninisti partecipano col loro programma indipendente

di Damiris Yaric

Federazione di Bologna del Partito Comunista

“Per l’uscita dalla UE – l’unione del capitale! Per un’Europa del lavoro e pace tra i popoli! Coerentemente per il socialismo!”

Domenica 5 luglio la Croazia andrà al voto per il rinnovo del Parlamento. Il governo croato del partito conservatore HDZ (Unione democratica croata), il partito del Primo Ministro Andrej Plenković, ha voluto anticipare le elezioni, che si sarebbero potute tenere in settembre o ottobre, al 5 luglio sperando in questo modo di minimizzare le perdite di consensi previste in seguito alla nuova crisi economica causata dalla pandemia da Covid-19, molto più diretta e devastante per l’economia croata rispetto ad altri paesi.

Infatti anche se Il numero dei contagiati, ricoverati e morti è stato modesto tutto il peso dell’epidemia è caduto sulla già debolissima sanità pubblica, mentre le cliniche private sono state le prime aziende a sospendere l’attività.

Il blocco delle attività “non essenziali” ha portato al raddoppio del numero di disoccupati in soli due mesi e migliaia di piccole imprese sono fallite o hanno avuto gravissime perdite finanziarie. I primi a farne le spese sono stati i lavoratori a tempo determinato e quelli stagionali. Si deve tener conto che l’industria croata negli ultimi 30 anni è stata distrutta scientemente per cui ora il suo valore economico non è determinante tanto quanto quello dei settori del turismo, dei trasporti e servizi, del settore della ristorazione, che sono il nerbo portante di ciò che resta dell’economia del Paese e che sono stati i settori più colpiti. La stagione turistica da cui dipende il 25% del PIL è completamente compromessa e ci vorranno anni per tornare ai livelli del 2019.

In questa difficile congiuntura economica e sociale i Compagni del SRP (Socijalisticka Radnicka Partija Hrvatske), partito di ispirazione marxista-leninista, membro della European Communist Initiative e dell’International Meeting of Communist and Workers’ Parties (IMCWP), hanno scelto coerentemente con la loro storia e i loro principi di presentarsi e correre da soli. Durante l’ultimo anno, dalle elezioni europee fino a pochi mesi fa avevano accettato una coalizione con un partito chiamato “Fronte Operaio” ed altre piccolissime realtà. Questa coalizione ha dato dei buoni risultati alle Elezioni Europee per cui non sembravano esserci ragioni per porre fine alla collaborazione, ma all’approssimarsi di questa tornata elettorale il “Fronte Operaio” ha opportunisticamente calcolato che avrebbe potuto essere vantaggioso entrare in una coalizione con la sinistra liberale borghese e, come hanno apertamente detto hanno scelto di “Anteporre i risultati agli ideali”.

Opzione inaccettabile per i Compagni del SRP che rappresenta la sola ipotesi socialista e di riscatto per i lavoratori e per il Paese dalle politiche predatore della borghesia nazionalista croata, una delle più reazionarie e clerico-fascista d’Europa, e dalle ingerenze dell’Unione Europea.

Il Programma del SRP per la Croazia è l’unico che propone la nazionalizzazione dei beni pubblici privatizzati, la rinascita delle attività produttive basate sulle proprie risorse umane e materiali, lo sviluppo e riqualificazione del settore agro-alimentare, la salvaguardia del sistema sanitario pubblico gratuito ed accessibile a tutti i cittadini, la solidarietà sociale, il rafforzamento dell’istruzione pubblica, il divieto di vendita a società estere di ci  che rimane delle attività industriali, commerciali, dei terreni agricoli,  delle foreste, acqua e altre risorse naturali. È inoltre l’unico Programma che prevede la pianificazione economica per uscire dalla crisi. L’SRP è anche il solo a lottare per la Laicizzazione dello Stato, separazione tra Chiesa e Stato, abolizione dell’educazione religiosa nelle scuole e abolizione dei concordati con il Vaticano, l’uscita dalla NATO e dalla UE.

Davor Rakić, Membro della presidenza del SRP e presidente dei Mladi Socijalisti Socijalisticke Radnicke Partije (I Giovani Socialisti del Partito Socialista dei Lavoratori) candidato capolista nella regione 8, sostiene che

“come in passato i partiti comunisti devono tornare alla lotta di classe, entrare nei sindacati, nelle scuole, guidare i movimenti contro le ingiustizie. Cioè devono diventare di nuovo partiti rivoluzionari e lasciare le illusioni di entrare in governi progressisti che li usano come stampelle per il sistema capitalista.”

Noi dall’Italia seguiremo lo svolgersi delle votazioni nella vicina Croazia e auguriamo ai nostri cari Compagni di vedere il loro Partito crescere e radicarsi sempre più.

Il Capitalismo è Barbarie, la sola via di salvezza è il Socialismo.

“Per l’uscita dalla NATO-forza armata del grande capitale! Coerentemente per il socialismo!”

Smrt fasizmu! Sloboda Narodu!

Sretno Dragi Drugovi!

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