LA STORIA DEL COMUNISMO – UNO STRUMENTO PER IL PARTITO

PFIZERGATE
novembre 25, 2021
La NATO in Libia: la farsa delle elezioni per finire il lavoro, 10 anni dopo
dicembre 1, 2021

LA STORIA DEL COMUNISMO – UNO STRUMENTO PER IL PARTITO

Il 15 dicembre 2021 sarà il quarto anniversario della pubblicazione dell’opera A cent’anni dalla Rivoluzione d’Ottobre. In difesa del socialismo reale e del marxismo-leninismo. Da allora molte cose sono cambiate (tra queste il titolo dell’opera, diventata nella II edizione Storia del Comunismo), ma la maggior parte dei compiti politici fondamentali non è stata ancora portata a termine.

Il dato personale più appariscente di diversità rispetto a quel periodo è stato il mio approdo al Partito Comunista, che nella devastazione generale in cui è rimasto il movimento comunista italiano (nonché quello occidentale nel suo complesso) ha saputo non solo mantenere la barra dritta, ma crescere a livello analitico e teorico, costruendo i presupposti per una ricostruzione più salda.

Molto rimane chiaramente ancora da fare nella costruzione dei futuri quadri e in tal senso la formazione teorica, se adeguatamente accompagnata da concreti lavori pratici, è la via giusta per rafforzare il Partito.

Per questo ho ritenuto opportuno proporre al compagno Alberto Lombardo la pubblicazione di questa Storia del Comunismo sui portali e sui siti del Partito, con lo scopo di offrire uno strumento ulteriore da cui partire per controbattere alla furibonda lotta di classe culturale con cui la borghesia ha egemonizzato le nostre menti negli ultimi decenni.

L’opera è stata pubblicata in licenza common creative, e sebbene non se ne possano realizzare edizioni cartacee commerciali (per ragioni di copyright riguardanti le immagini utilizzate), nulla vieta al Partito, qualora se ne senta la necessità, di organizzarne la stampa di alcune copie fisiche per la diffusione interna, al fine di renderne più fruibili la consultazione e lo studio da parte dei militanti.

L’obiettivo dev’essere quello di riuscire a far crescere culturalmente e politicamente anzitutto i membri del Partito, di modo che qualunque iscritto disponga degli strumenti minimi per convincere qualunque sfruttato della giustezza delle nostre argomentazioni.

Che questo compito sia fondamentale mi deriva dalla convinzione che oggi siano già presenti larghe masse della popolazione deluse dal “sistema”, dal “potere”, ma nonostante questa predisposizione verso una tendenza “antisistema”, questa non viene identificata nella proposta comunista: c’è insomma diffusa consapevolezza delle numerose falle del sistema capitalistico, ma la borghesia è riuscita comunque a convincere i più che le alternative a tale sistema siano peggiori. La necessità di spezzare tale paradigma passa allora anche dalla nostra capacità di mostrare che il comunismo realizzato, già nel XX secolo, come anche ora (con l’azione della Cina) non sia stato complessivamente restrittivo delle libertà, ma sia stato e sia tuttora portatore di maggiori libertà rispetto alle condizioni pre-esistenti in cui i comunisti hanno agito, e soprattutto rispetto alle condizioni offerte dal sistema capitalistico. La Storia del Comunismo dimostra quanto sopra affermato, ma questa basilare verità va mostrata concretamente sconfiggendo l’attuale totalitarismo liberale che dispone di ingenti mezzi per perpetuare i propri inganni.

Naturalmente quest’opera non pretende di essere il punto di approdo definitivo né della ricerca storica, né della formazione politica. Essa va quindi intesa come un punto di partenza per uno sviluppo ulteriore, sia in senso accademico, sia nell’ottica di favorirne una maggiore divulgazione popolare.

Quello che auspico è che il Partito crei un gruppo di lavoro formato da intellettuali organici, interni e, con le dovute cautele, esterni all’organizzazione. Ci serve insomma un intellettuale collettivo che lavori sistematicamente a riorganizzare tali contenuti per la quotidiana battaglia culturale da svolgersi attraverso:

– la prosecuzione di una distribuzione gratuita tramite il web;

– una serie di pubblicazioni editoriali specialistiche su cui obbligare “l’accademia” al confronto pubblico;

– periodici articoli divulgativi capaci di attualizzare le questioni passate confrontandole opportunamente con il nostro presente;

– la predisposizione di materiali più “snelli”, sintetici e fruibili per i lavoratori, iscritti o non, che non abbiano il tempo e le energie per leggere libroni. Grande importanza avrebbe in tal senso realizzare dei video-documentari, dei podcast, delle sintesi (compendi), delle traduzioni (per la divulgazione all’estero).

Per fare tutto questo occorrono un’organizzazione metodica, scientifica e puntigliosa, oltre che critica.

Servirebbe insomma realizzare una sorta di centro studi (che può concretizzarsi nello sviluppo del dipartimento di formazione e propaganda) che disponga di una propria casa editrice, di un giornale cartaceo periodico (o una rivista), agendo in stretto contatto con i dipartimenti organizzazione, comunicazione e la tesoreria.

Un’ulteriore considerazione: il libro Il totalitarismo liberale. Le tecniche imperialiste per l’egemonia culturale, è il primo volume di una collana intitolata Storia del socialismo e della lotta di classe. Tale collana, che prevede una decina di volumi, rientra in una progettualità concordata personalmente con la casa editrice La Città del Sole, e prevede una rielaborazione dei contenuti della Storia del Comunismo. Si tratta di un lavoro ingente, finora realizzato pressoché in solitaria. È in prossima uscita il secondo volume, con cui si analizza la storia degli USA dalle origini coloniali al 1945. A differenza del primo volume, questa opera vede una rielaborazione pressoché totale dei contenuti presentati nella Storia del Comunismo, andando ad integrare una parte che non era stata trattata, arricchendo così notevolmente l’analisi. Il lavoro ha richiesto un paio di anni di lavoro. È evidente che con questi ritmi la collana non potrà concludersi nei tempi iniziali previsti (5 anni). Il mio appello è quindi di socializzare il lavoro riguardante i futuri volumi con una squadra di ricercatori organica al Partito, al fine di accelerare i tempi per le esigenze politiche immediate e per costruire opere ancor più inattaccabili per rigore scientifico.

Dopo questa breve introduzione, mi sembra utile riportare alcuni estratti delle due prefazioni dell’opera, con cui in periodi diversi ho presentato i contenuti dell’opera e le problematiche che mi hanno spinto a realizzarla. Mi sembra infatti che tali passaggi mantengano tutta la loro attualità. In allegato si presenta inoltre l’Indice generale dell’opera, appositamente molto dettagliato per poter consultare l’opera più facilmente per tematiche e questioni.

Introduzione LA STORIA DEL COMUNISMO – UNO STRUMENTO PER IL PARTITO

 

29 novembre 2021

Alessandro Pascale

scarica il libro qui

1 Comment

  1. Michele Addonizio ha detto:

    È necessario un centro studi che realizzi pubblicazioni per la crescita dei compagni e la divulgazione all’esterno.
    Un bel progetto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *