LA SCUOLA POPOLARE ANTONIO GRAMSCI

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LA SCUOLA POPOLARE ANTONIO GRAMSCI

È stato per me un grande onore aver ricevuto dal segretario generale Alberto Lombardo la proposta di diventare il nuovo responsabile della formazione del Partito Comunista. Un onore e un onere per il quale occorrerà chiaramente lavorare moltissimo, cercando di formulare un adeguato piano che cercherò di abbozzare già al termine dell’attuale fase congressuale in cui è impegnata la nostra comunità. Nel frattempo posso segnalare una prima, importante tappa del percorso che dovremo intraprendere: alludo ad una serie di incontri organizzati logisticamente dalla federazione milanese del Partito, nell’ambito di quella che abbiamo battezzato come una “Scuola Popolare” di formazione politica intitolata ad Antonio Gramsci.

La caratterizzazione di “scuola popolare” è essa stessa un programma d’intenti: oltre ad essere un omaggio alla scuola costruita a Parigi negli anni ’30 dal compagno filosofo Georges Politzer, il presupposto politico è che la formazione per i militanti del Partito non debba e non possa essere caratterizzata, almeno nei suoi fondamentali teorici, dalla segretezza. Occorre piuttosto approfittare di questi momenti per divulgare pubblicamente le nostre idee e le nostre riflessioni. Non solo non abbiamo nulla da nascondere, ma questi momenti di approfondimento teorico devono mostrare alle masse popolari che la nostra forza sta proprio nella nostra approfondita visione del mondo e della società.

Per uscire dal ghetto in cui ci ha rinchiuso il totalitarismo “liberale” mi sembra opportuno tornare ad esplicitare le basi teoriche fondamentali che caratterizzano, o dovrebbero caratterizzare, i comunisti, cercando di superare l’anarchia eterodossa che ha contraddistinto gli ultimi decenni e ritrovare, riscoprire, i temi elementari e i necessari aggiornamenti.

Su questo punto è doveroso insistere, perché data la frammentazione e la crisi ormai pluridecennale del movimento comunista italiano, abbiamo solo un modo per distinguerci dalle altre organizzazioni “antisistema” e in particolar modo da quelle che si rifanno ancora al paradigma marxista: mostrare di aver non soltanto compreso, ma di saper aggiornare le lezioni dei “classici” alla realtà in movimento che caratterizza la realtà.

Per queste ragioni ritengo che sia opportuno che gli incontri che terremo siano pubblici e gratuiti, aperti cioè a tutta la cittadinanza e perfino a militanti di altre forze politiche. Chiaramente realizzeremo registrazioni audiovisive di ogni incontro, di modo da consentire anche ai più lontani di seguirle e di diffonderle. Una prima indicazione quindi viene data alle sezioni di Partito: organizzate momenti di ascolto collettivo a cui far seguire un proprio dibattito interno, segnalando eventuali domande, critiche, questioni o migliorie direttamente al sottoscritto (info@intellettualecollettivo.it).

Teoria e prassi devono correre di pari passo, per cui la formazione non può essere solo stare su una sedia ad ascoltare un oratore che parla. Occorre insomma una partecipazione attiva, perché la migliore formazione è l’autoformazione, quantomeno nel modello ideale.

La consapevolezza teorica e politica è un momento fondamentale e indispensabile per un comunista, ma va accompagnata poi sempre ad un’azione pratica sul territorio, nel confronto con la “gente semplice”, con i lavoratori, cercando di migliorare se stessi e riflettendo opportunamente sui possibili problemi che sorgano dall’essenziale attività della quotidiana propaganda.

Molte altre osservazioni sarebbero da fare, e ci sarà modo e tempo di articolarle come si deve, aggiungendo complessità ad un tema delicatissimo. In questa prima fase mi sembra però opportuno concentrare l’attenzione sull’elaborazione di una base solida da cui partire, a partire dalla seguente serie di incontri che abbiamo strutturato da qui al prossimo giugno. Faccio presente che la scelta degli argomenti è stata fatta coinvolgendo attivamente i compagni della federazione milanese, che nella quasi totalità dei casi si sono avvicinati alla militanza politica per la prima volta nella loro vita. Ciò permette al sottoscritto di verificare sul campo, e cercare di aggiustare conseguentemente il tiro, riguardo le modalità della trasmissione dei saperi minimi essenziali, per quanto ancora non sufficienti, per trasformare il simpatizzante in un militante e poi quest’ultimo in un quadro politico.

 

Fino ad ora abbiamo già svolto e realizzato video dei seguenti argomenti:

1) LA GUERRA IN UCRAINA E IL MONDO MULTIPOLARE – venerdì 20 gennaio 2023, presso i locali della coop. Labriola, presentazione del libro “Ucraina tra Russia e Nato” da parte dell’autore Marco Pondrelli, in dialogo con Alessandro Pasca
Video su https://www.youtube.com/watch?v=VgXzP9TqC7E

2) ATTUALITÀ E PROBLEMI DEL MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA – sabato 28 gennaio, presso i locali della coop. Liberazione, presentazione curata da Alessandro Pascale.

Video su https://www.youtube.com/watch?v=yTZ6ji_pmwY

Questo è invece il programma dei prossimi incontri, che si terranno a Milano presso i locali della cooperativa Antonio Labriola (via Enrico Falck 51), con l’eccezione dell’incontro del 22 aprile, secondo il seguente calendario:

3) MATERIALISMO STORICO E MATERIALISMO DIALETTICO

Venerdì 3 marzo, h. 20.30-23, presso i locali della coop. Labriola.

4) INTRODUZIONE AL MARXISMO-LENINISMO

Venerdì 10 marzo, h. 20.30-23, presso i locali della coop. Labriola.

5) L’EGEMONIA CULTURALE E IL TOTALITARISMO “LIBERALE”

Sabato 18 marzo, h. 17-19.30, presso i locali della coop. Labriola.

6) LE MENZOGNE SULLA PANDEMIA COVID

Domenica 26 marzo, h. 15.30-19, presso i locali della casa della coop. Labriola.

7) CONOSCERE IL NEMICO: LA NUOVA DESTRA

Sabato 22 aprile, h. 18-19.45, presso i locali della coop. Liberazione (via Lomellina 14).

8) IL MITO SOVIETICO: DA LENIN A STALIN

Domenica 7 maggio, h. 10.30-13, presso i locali della coop. Labriola. Segue pranzo di autofinanziamento e festa per il giorno della Vittoria.

9) IL GRANDE NEMICO: LA STORIA CRIMINALE DEGLI USA

Sabato 20 maggio, h. 17-19.30, presso i locali della coop. Labriola.

10) STORIA E PROBLEMI DEL PCI

Domenica 4 giugno, h. 15.30-19, presso i locali della coop. Labriola.

11) LA CINA SOCIALISTA E IL PENSIERO DI XI JINPING

Domenica 25 giugno, h. 15.30-19, presso i locali della coop. Labriola.

È nostra intenzione poi continuare e riprendere il programma da settembre con ulteriori incontri. Al momento si è pensato ai temi delle NUOVE SINISTRE DAGLI ANNI ’60 A OGGI e all’EUROPA, L’ECONOMIA E LA FINANZA. Si invitano i compagni di tutto il Partito a fare ulteriori richieste su questioni e tematiche (di tipo teorico o pratico) su cui si sentano deficitari a farle presente al sottoscritto, di modo che si possa pianificare per tempo un intervento.

Alessandro Pascale
Resp. Formazione del Partito Comunista


Il saluto alla scuola popolare da parte del Segretario Generale Alberto Lombardo

È con grande piacere che saluto la Scuola Popolare “Antonio Gramsci” attivata dal compagno Alessandro Pascale.

Alessandro non ha bisogno di presentazioni riguardo alla sua preparazione e attività politico-ideologica. La titanica impresa dell’intellettualecollettivo.it, i libri che ha scritto e pubblicato, l’inesauribile produzione di articoli, riflessioni, dibattiti pubblici ne fanno uno dei più attivi e attenti pensatori, “nonostante la sua giovane età” … come la generazione a cui ormai appartengo ama dire.

Ciò che però fa di Alessandro il perfetto compagno che può assumere il gravoso impegno di dirigere la Formazione del nostro Partito è l’adesione più cosciente, costruttiva e consapevole al marxismo-leninismo. La sua capacità di unificare e fondere l’imperituro lascito dei nostri Maestri con la bruciante attualità. Il marxismo-leninismo così diventa quello che proprio i suoi Fondatori ci hanno insegnato debba essere: uno strumento vivo, attivo di interpretazione della realtà. Non inscatolato in un “talmudismo” religioso che lo riduce a litanie da recitare e neanche un “menu à la carte” dove ognuno può prendere o lasciare quello che desidera.

Il programma della Scuola è l’incarnazione di questa perfetta fusione. Storia e attualità.

La scuola è fatta dai discenti e per i discenti, tra i quali dobbiamo sentirci tutti noi militanti, indipendentemente dal ruolo che momentaneamente stiamo assumendo per il Partito. Se i discenti non esercitano la loro funzione essenziale e vivificatrice che è quella di studiare attivamente e criticamente, con passione e con continuità, non c’è bravura e dedizione di docente che può rendere fruttuosa quella scuola.

È per questo che voglio concludere queste brevi frasi con un motto antico e che dobbiamo rinnovare.

ALLO STUDIO, AL LAVORO, ALLA LOTTA

Alberto Lombardo

SG del Partito Comunista

Dove seguire le lezioni

Potrete seguire le dirette dal canale Youtube del Partito Comunista e dalla pagina Facebook de La Riscossa

 

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