BASTA UTERO IN AFFITTO

Manifesto Sovietico, Amicizia, americano - stile 1954
CRONOLOGIA DEI CRIMINI COMMESSI DA USA E GRAN BRETAGNA
agosto 18, 2023
Bollettino n3
BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N° 3
agosto 23, 2023

BASTA UTERO IN AFFITTO

basta utero in affitto

Come si evince dall’articolo Nella clinica di Kiev della [maternità] surrogata – Nemmeno i missili ci hanno fermato pubblicato il 16 giugno 2023 nel giornale La Repubblica, le donne ucraine costrette a mercificare il loro utero correndo gravi rischi di salute lo fanno semplicemente per disperazione, poiché non hanno altro modo per guadagnarsi da vivere.

In Ucraina, “mecca della procreazione assistita a livello mondiale”, nella clinica BioTexCom di Kiev, descritta come “un hub di procreazione”, “gli stranieri continuano a venire attualmente da Spagna, Italia, Bulgaria, Romania, Inghilterra e Argentina”. Vengono accolti a braccia aperte per 60-65.000 euro, noncuranti della madre biologica che riceve solo 14.000 euro a bambino, malgrado il contesto di guerra e la proibizione della gestazione per altri nei loro paesi.

 

L’ELDORADO DEL MERCATO DELLA RIPRODUZIONE IN UCRAINA

Fa venire la nausea la testimonianza di Olga, divorziata con due figli “naturali” che ha già partorito altre due volte per altri ed è pronta per una terza gravidanza rischiando la salute, per tentare di uscire da una situazione di povertà. Ecco la grande libertà offerta dall’Occidente capitalista! I diritti delle donne e dei bambini sono rispettati nell’Ucraina diventata eldorado del mercato della riproduzione (specie da quando India e Thailandia hanno chiuso ai cosiddetti clienti internazionali). Il parlamento europeo ha appena votato a favore dell’entrata dell’Ucraina nell’Unione Europea. Oltre all’avvio verso una guerra mondiale, significa anche dare il beneplacito alla reificazione dell’utero delle donne precarie e alla cancellazione delle origini dei figli.

 

CAPITALISMO, GUERRA E CANCELLAZIONE DELLE ORIGINI DEI FIGLI

Questa distopia del capitalismo odierno in cui non c’è limite all’oggettificazione né allo sfruttamento viene travestita da questo giornale come un… qualcosa… che andrebbe difeso, ed il contesto della guerra viene visto solo come qualche ostacolo al settore della compravendita dei bambini. Così si tratta di un apparato mediatico a favore della mercificazione femminile e infantile per impedire ai lettori di riflettere su questo problema prevalentemente sociale.

 

LA LOTTA CONTRO LA GESTAZIONE PER ALTRI E L’APPOGGIO MEDIATICO

Le donne non devono essere “lavoratrici della pancia” in nessun campo, che sia nella pornografia, nella prostituzione, nella schiavitù o nell’esportazione dei bambini. Nessuno deve trarre profitto da condizioni di povertà altrui! Cosa farà di concreto la giustizia italiana se la gestazione per altri diventerà “reato universale” il 19 giugno, data del voto in parlamento allorché è già vietata dal 2005? Davvero questa legge “disincentiverà il ricorso a questa pratica, fermando il turismo procreativo e più in generale questo mercato’’ come sembra affermare FDI?

 

UN APPELLO ALLA GIUSTIZIA E ALLA DIGNITÀ DELLE DONNE

La Commissione Donne del Partito Comunista sezione Enrico Olivetti, insieme a tutta la Federazione Estero, condanna questa pratica che non ha niente a che vedere con la maternità, che può essere qualificata solo come disumana, e condanna l’altrettanto disumano appoggio del quotidiano La Repubblica, che ha a cuore la libertà delle donne a patto solo fino a quando non questa non entri in conflitto con la barbarie neoliberista.

 

1 Comment

  1. Fulvio Baldini ha detto:

    🔴 Segui e fai seguire Telegram de LA RISCOSSA🔴
    L’informazione dalla parte giusta della storia.
    📚 t.me/lariscossa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *