Report del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF)

articolo di Patrizia Boi
San Pietroburgo, Russia – Il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), l’appuntamento annuale di punta per il settore economico russo, giunge oggi, 21 giugno 2025, alla sua conclusione, dopo quattro intense giornate di dibattiti, incontri e presentazioni avviati lo scorso 18 giugno. Questo evento cruciale, che si tiene a San Pietroburgo dal 1997 e sotto gli auspici del Presidente della Russia dal 2006, si è riconfermato un punto di incontro essenziale per leader politici, figure economiche e dirigenti d’azienda da ogni angolo del mondo.
L’obiettivo primario dello SPIEF è da sempre quello di fornire soluzioni pratiche per le imprese e i governi, lavorando per superare le barriere e promuovere la cooperazione. Storicamente, il forum era inteso a far sì che la Russia attraesse investimenti diretti esteri, discutesse di politica economica e proiettasse un’immagine globale di un paese aperto agli affari dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Spesso definito il “Davos russo” per la sua somiglianza con il World Economic Forum di Davos, in Svizzera, lo SPIEF ha mantenuto il suo ruolo di piattaforma di alto livello per il dialogo economico.
Come ha dichiarato il Premier Russo nel suo discorso di apertura del XXVIII Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo rivolgendosi ai circa 20.000 ospiti provenienti da 140 Paesi
«Durante la sessione plenaria, la comunicazione tra le sezioni e le tavole rotonde, i partecipanti al Forum – politici, rappresentanti del mondo imprenditoriale, scientifico ed esperto di numerosi paesi – discuteranno le tendenze chiave nello sviluppo dell’economia russa e globale, valuteranno i problemi e i risultati degli ultimi anni e formuleranno le loro previsioni per il futuro. È simbolico che San Pietroburgo – una città in cui passato e presente, tradizioni e innovazioni sono strettamente intrecciati – sia diventata il luogo in cui nasce l’agenda del futuro, dove nascono idee capaci di cambiare il mondo in meglio.
Il tema principale del Forum di quest’anno è “Valori comuni: la base per la crescita in un mondo multipolare”. La Russia difende costantemente i principi dello sviluppo sovrano e il rispetto dell’identità culturale e civile dei paesi e dei popoli. Insieme ai nostri partner, in particolare nell’ambito dell’associazione BRICS, intendiamo continuare a lavorare alla costruzione di un sistema efficace di cooperazione internazionale equa e reciprocamente vantaggiosa, libera da qualsiasi forma di discriminazione, imposizione e pressione sanzionatoria.
Il programma del Forum si concentra sui temi della tecnologia e della trasformazione digitale, considerati i fattori più importanti per la leadership nel mondo moderno, per la creazione di un ambiente di vita confortevole e per l’autorealizzazione delle persone. È inoltre previsto uno scambio di opinioni su temi relativi a demografia e produttività del lavoro, scienza e istruzione, sanità e protezione sociale».
A margine del Forum, il Presidente della Federazione Russa , inoltre, ha incontrato i responsabili delle principali agenzie di stampa di tutto il mondo (19 giugno 2025) evidenziando i seguenti Punti chiave:
• Noi ci schieriamo a favore di un ordine mondiale equo e giusto, auspichiamo che le regole stabilite dall’Organizzazione Mondiale del Commercio vengano rispettate, e non modificate da un mese all’altro a seconda della congiuntura politica del momento. Noi siamo contrari a qualunque genere di guerra o di restrizione di carattere commerciale, così come ad ogni altra misura analoga.
• La Russia sta diventando un partner di grande rilievo per la Repubblica Popolare Cinese sul piano economico. I progetti e gli investimenti messi in cantiere da entrambe le parti ammontano da soli a un valore di 200 miliardi di dollari; e si tratta di progetti concreti, che verranno tutti realizzati. Non c’è alcun dubbio in merito.
• In Iran, nonostante tutta la complessità dei processi in corso nel Paese sul fronte della politica interna, la società si sta compattando attorno alla leadership politica del Paese. È un qualcosa che avviene quasi sempre e ovunque, e l’Iran non fa eccezione. Noi abbiamo ottimi rapporti con l’Iran. E tra i nostri due Paesi il livello di fiducia è piuttosto elevato.
• L’attuale crisi nei rapporti tra la Russia e l’Europa occidentale ha avuto inizio nel 2014. Ma il problema non sta nel fatto che la Russia abbia annesso la Crimea, bensì nel fatto che i Paesi occidentali abbiano appoggiato e contribuito al colpo di Stato in Ucraina.
• I nostri partner occidentali, sin da dopo il crollo dell’Unione Sovietica, hanno sempre agito ponendosi, a dir poco, in una posizione di forza. Questo perché l’ordine mondiale instauratosi in seguito alla Seconda Guerra Mondiale si basava su un equilibrio di forza tra i vincitori. Ma poi uno dei vincitori è venuto a mancare, ovvero l’URSS si è dissolta; e allora gli occidentali hanno cominciato a riscrivere tutte le regole secondo quella che era la loro volontà.
• Noi non riteniamo che un riarmo della NATO, di qualunque riarmo possa trattarsi, vada a costituire una minaccia per la Federazione Russa, in quanto siamo autosufficienti nel garantirci la nostra sicurezza; inoltre, portiamo avanti un costante lavoro di perfezionamento delle nostre Forze Armate e delle nostre capacità difensive.
• Le azioni intraprese dalla NATO, qualunque esse siano, certamente vanno a costituire delle minacce ben precise; ma noi sapremo porre un freno alle minacce che verranno a determinarsi. Su questo non c’è alcun dubbio. Da questo punto di vista, qualunque tipo di riarmo, qualunque incremento del budget militare fino al 5% del PIL dei Paesi della NATO perde totalmente di senso.
• Nel corso dei secoli, in Occidente si è sempre ripresentata la questione relativa alla minaccia rappresentata dalla Russia. Per le élite occidentali è sempre stato comodo costruire su questo la loro politica interna, poiché in funzione della presunta minaccia in arrivo da Oriente hanno sempre avuto modo di estorcere denaro ai contribuenti, e richiamando tale minaccia hanno sempre potuto giustificare gli errori da loro commessi sul piano economico.
Il Mondo Multipolare al Centro del Dibattito Plenario
Il 20 giugno 2025 ha segnato il culmine del XXVIII Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) con la sua sessione plenaria, svoltasi sotto il tema “Valori comuni: la base per la crescita in un mondo multipolare”.
Il dibattito è stato moderato dal giornalista e CEO di Sky News Arabia, Nadeem Dawood Koteish, che ha sottolineato l’importanza del Forum come “piattaforma importante per il dibattito su questioni economiche e politiche globali” e ha rimarcato la pluralità delle rappresentanze, sfidando l’idea di un isolamento russo.
Al tavolo della plenaria, al fianco del Presidente russo Vladimir Putin, erano presenti figure di spicco della scena internazionale, a testimonianza di un riorientamento strategico della Russia verso partnership non occidentali:
- Prabowo Subianto, Presidente della Repubblica di Indonesia, paese chiave dell’ASEAN.
- Nasser bin Hamad Al Khalifa, Rappresentante del Re del Bahrein per gli Affari Umanitari e Giovanili, Consigliere per la Sicurezza Nazionale e Comandante della Guardia Reale, in qualità di capo della delegazione del Paese ospite d’onore.
- Ding Xuexiang, Vice Primo Ministro del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese.
- Paul Mashatile, Vice Presidente della Repubblica del Sudafrica, membro fondatore dei BRICS.
Il Discorso del Presidente Putin: Ottimismo Economico e Nuovi Ordini Globali
Nel suo atteso intervento, il Presidente Vladimir Putin ha affrontato una vasta gamma di temi, offrendo una visione ottimistica dell’economia russa e delineando la sua prospettiva sul futuro ordine mondiale.
Resilienza e Trasformazione Economica: Putin si è detto lieto che “i rappresentanti di 140 paesi e territori abbiano preso parte al dibattito”, evidenziando la crescente rilevanza del forum. Ha poi elogiato le prospettive economiche della Russia, vantando una crescita del PIL di oltre il 4% annuo negli ultimi due anni, un tasso superiore alla media mondiale. Ha specificato che la crescita del PIL non petrolifero e del gas è stata del 7,2% nel 2023 e quasi del 5% (4,9%) nel 2024, indicando che “il contributo della componente delle materie prime alle dinamiche economiche non è più decisivo”. Il Presidente ha insistito che questa crescita non è legata solo al complesso militare-industriale, ma che quasi tutti i settori chiave – agricoltura, industria, edilizia, logistica, servizi, finanza e IT – hanno mostrato una dinamica positiva. Ha dichiarato che l’idea di un’economia russa basata esclusivamente sulle materie prime è “chiaramente superata” e che la Russia è già “al quarto posto nel mondo in termini di prodotto interno lordo e al primo posto in Europa” (pur specificando che non si tratta di un dato pro capite).
Obiettivi Macroeconomici: Il compito principale, secondo Putin, è garantire la transizione verso una “traiettoria di crescita equilibrata” con inflazione moderata e bassa disoccupazione. Ha notato che l’inflazione annua è scesa al 9,6% al 16 giugno, un risultato migliore delle previsioni, che ha permesso un “cauto allentamento della politica monetaria”. Ha anche evidenziato la disoccupazione record del 2,3% e una crescita dell’occupazione di 2,4 milioni di unità negli ultimi quattro anni. Ha posto l’accento sulla notevole riduzione della disoccupazione giovanile (circa 7,5%), considerandola “tra i migliori al mondo” e un fattore chiave per lo sviluppo demografico e sociale del Paese. Il Presidente ha riconosciuto i rischi di “stagnazione e persino di recessione” menzionati da alcuni esperti e membri del governo, ma ha insistito sulla necessità di una politica di bilancio, fiscale e monetaria “competente e ponderata” per sostenere la crescita mantenendo la stabilità.
Visione Geopolitica e Ordine Mondiale: Putin ha affrontato il tema del Forum, i “valori comuni” in un “mondo multipolare”, parlando di “cambiamenti tettonici nell’economia e nella demografia globali”, “contraddizioni sociali, pubbliche e geopolitiche” che si manifestano in conflitti regionali (citando il Medio Oriente), e la transizione verso un “nuovo ordine tecnologico” basato su intelligenza artificiale e sistemi autonomi. Ha enfatizzato la necessità di diffondere questi progressi tecnologici in modo equo per ridurre la povertà e migliorare la qualità della vita, realizzando il “principio fondamentale di giustizia”. Sul fronte geopolitico, Putin ha ribadito la necessità di un “nuovo modello di sviluppo, lontano dal neo-colonialismo“. Ha espresso preoccupazione per la minaccia di una terza guerra mondiale e ha riaffermato la posizione russa sull’Ucraina, dichiarando che “i russi e gli ucraini sono un unico popolo, e in questo senso tutta l’Ucraina è nostra”, e che Kiev deve riconoscere “le realtà che si sono create sul terreno” senza cercare una resa.
Il New York Times ha sottolineato come la conferenza abbia cercato di dimostrare che la Russia non dipenderà più dalle relazioni commerciali con l’Occidente. Segnali evidenti di questo cambiamento sono stati la scelta di un carro armato cinese come “auto ufficiale”, in sostituzione della Mercedes, l’assenza di marchi globali come Coca-Cola (rimpiazzata da analoghi russi) e la presenza esclusiva di star russe del pop e del rock al concerto serale.
Verso un Nuovo Equilibrio Globale
La sessione plenaria ha offerto uno spaccato delle priorità russe e della sua visione per il futuro globale. Con l’assenza dei leader occidentali, il forum si è affermato come piattaforma per le nuove alleanze emergenti, in linea con l’agenda russa di un mondo sempre più multipolare. Nonostante le sfide economiche interne e le tensioni geopolitiche, il messaggio di Putin è stato di determinazione e autonomia, proiettando un’immagine di resilienza economica e di un ruolo attivo nella costruzione di un nuovo ordine mondiale.
La Visione di Putin per l’Economia Russa: Crescita Equilibrata, Alta Produttività e Nuovi Mercati
Nella seconda parte del suo intervento alla sessione plenaria del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, il Presidente Vladimir Putin ha approfondito le strategie per garantire una crescita economica russa “equilibrata” e sostenibile. Ha delineato un percorso che mira a rafforzare la struttura economica interna, migliorare la qualità della vita dei cittadini e affermare la leadership tecnologica del Paese.
Situazione Economica Attuale e Obiettivi Futuri: Putin ha ribadito che, nonostante i rischi di stagnazione e recessione evidenziati da alcuni esperti, il PIL russo è aumentato dell’1,5% su base annua nei primi quattro mesi dell’anno, accelerando all’1,9% ad aprile. Ha sottolineato la necessità di una politica di bilancio, fiscale, monetaria e creditizia “competente e ponderata” per sostenere e stimolare la crescita, garantendo al contempo la stabilità macroeconomica e finanziaria. L’obiettivo strategico è un “cambiamento attivo, coerente e graduale della struttura dell’economia nazionale”, andando avanti con i cambiamenti fondamentali in atto a livello mondiale.
Riforma del Mercato del Lavoro e Aumento dei Redditi
Il Presidente ha evidenziato il cambiamento nella natura dell’occupazione e della struttura dei consumi. L’obiettivo è creare condizioni per aumentare l’attività economica dei cittadini, permettendo a giovani e adulti di realizzare il proprio potenziale.
- Economia ad Alti Salari: Putin ha insistito sulla transizione verso un’economia ad alti salari, basata non sulla carenza di manodopera, ma sul “miglioramento della qualità del lavoro e sull’aumento della produttività”.
- Disoccupazione Record: Negli ultimi quattro anni, il numero di occupati è cresciuto di 2,4 milioni di unità. Il tasso di disoccupazione si è stabilizzato a un minimo storico del 2,3% dall’ottobre scorso, con notevoli miglioramenti anche nelle regioni del Caucaso settentrionale e della Russia meridionale, dove la disoccupazione si è dimezzata.
- Occupazione Giovanile: Ha rimarcato un’eccellente performance nella disoccupazione giovanile, attestatasi intorno al 7,5%, classificando la Russia tra i migliori al mondo in questo settore, a confronto con percentuali molto più alte in paesi come Francia (16%) e Gran Bretagna (11%).
- Riduzione della Povertà: Putin ha annunciato una riduzione record della povertà nella Federazione Russa, scesa al 7,2% nel 2024 dal 29% nel 2000. Ha fissato l’obiettivo di abbassarla ulteriormente al 7% e poi al 5%.
- Cambiamenti Strutturali nell’Occupazione: Ha evidenziato una crescita dell’occupazione nei settori high-tech (manifatturiero, IT, turismo), con l’informatica e le comunicazioni in aumento del 29,7% e l’industria manifatturiera del 10,2%. Al contempo, l’occupazione in settori di supporto come il commercio e la pubblica amministrazione è diminuita, un “ottimo indicatore” di efficienza.
- Aumento Salariale e Legislazione del Lavoro: Per aumentare i redditi, si punta al miglioramento delle qualifiche, alla riqualificazione dei dipendenti e all’adattamento della legislazione del lavoro alle nuove esigenze tecnologiche. La quota dei salari nel PIL russo è aumentata dal 40% (2021) a quasi il 44% (2024).
- Istruzione e Mercato del Lavoro: È stata pubblicata una classifica degli istituti di istruzione basata su occupazione e stipendi dei laureati, per orientare la formazione verso le esigenze dell’economia. Il programma “Università degli Imprenditori” promuove la collaborazione tra imprenditori e studenti per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate.
Miglioramento del Clima degli Investimenti e Infrastrutture
Il secondo ambito chiave è il miglioramento del clima degli investimenti, puntando a una “radicale riduzione dei costi aziendali”.
- Obiettivo Investimenti: L’obiettivo è aumentare il volume degli investimenti in capitale fisso di almeno il 60% entro il 2030 rispetto al 2020, con un supporto completo agli investitori a livello regionale.
- Rating Nazionale: Il rating nazionale sullo stato del clima degli investimenti, condotto dall’Agenzia per le Iniziative Strategiche, è stato ampliato a 82 indicatori. Mosca si conferma in testa, seguita dalla Repubblica del Tatarstan e dalla regione di Nižnij Novgorod.
- Modello Nazionale per le Attività Commerciali: Il governo sta elaborando un modello nazionale di condizioni quadro per le attività commerciali, che mira a dimezzare i tempi di connessione alla rete elettrica e a ridurre di oltre una volta e mezza i tempi per i documenti fiscali entro il 2030. L’obiettivo è posizionare la Russia tra i venti leader mondiali per le condizioni imprenditoriali entro il 2030, ispirando i BRICS.
Spinta alla Trasformazione Tecnologica e All’Economia Creativa
Il terzo pilastro è rendere l’economia russa “più tecnologica”, avviando una nuova fase di sviluppo tecnologico.
- Investimenti in Ricerca e Sviluppo: La spesa complessiva di governo e imprese per ricerca e sviluppo dovrebbe raggiungere almeno il 2% del PIL entro il 2030, con un raddoppio degli investimenti privati.
- Coordinamento dei Fondi: Si mira a eliminare le duplicazioni tra fondi e istituti di sviluppo tecnologico e a coordinare le procedure di supporto alle imprese.
- Brevetti e Innovazione: Il numero di domande di brevetto è cresciuto del 13% in due anni, con progressi in settori come ottica, informatica e farmaceutica. Si punta a una maggiore “commercializzazione” delle invenzioni scientifiche e universitarie.
- Mercato della Proprietà Intellettuale: Si intende sviluppare il mercato della proprietà intellettuale per consentire il finanziamento garantito da brevetti e marchi. In Russia ci sono circa un milione di marchi attivi, e nel 2024 sono stati registrati quasi 77.000 nuovi marchi (+12%).
- Piattaforme Digitali e Commercio: La Russia vanta piattaforme elettroniche interne di successo. È stato predisposto un progetto di legge per creare un quadro normativo moderno per l’economia delle piattaforme. Putin ha anche chiesto di rivedere la regolamentazione del commercio “offline”, ormai obsoleta.
- Infrastrutture per il Commercio Estero: Si svilupperanno infrastrutture per il commercio estero, inclusa una piattaforma digitale nazionale per trasporti e logistica, con il lancio di un sistema statale di documenti di trasporto elettronici (già oltre 1,5 milioni di documenti emessi al mese).
- Valute Digitali Nazionali: Verrà rafforzata la collaborazione con i BRICS per creare meccanismi di pagamento “indipendenti da interferenze esterne”. Il progetto pilota per il rublo digitale è in corso da quasi due anni, e l’obiettivo è accelerarne la diffusione tra cittadini, imprese e banche.
Nuova Qualità del Commercio Estero e Promozione del Turismo
La quarta direzione è il miglioramento del commercio estero, sia esportazioni che importazioni.
- Esportazioni Non Energetiche: L’obiettivo è incrementare le esportazioni di prodotti non petroliferi e di gas, sviluppando relazioni con partner chiave (come il piano strategico con la Cina fino al 2030, e i futuri piani con l’India).
- Progetti Internazionali: La Russia sosterà iniziative di partner stranieri che utilizzano piattaforme tecnologiche russe, portando a grandi progetti in settori come l’energia (inclusa quella nucleare), l’industria estrattiva e manifatturiera, in paesi della CSI (Bielorussia, Uzbekistan, Kazakistan), Turchia, Vietnam e altri.
- Economia Creativa e Turismo: Verranno sostenuti i settori in rapida crescita dell’economia creativa (architettura, design, cinema, musica, software), con una legge federale già in vigore e una strategia a lungo termine in fase di elaborazione.
- Restauro del Patrimonio Culturale: Entro il 2030, almeno mille strutture del patrimonio culturale saranno restaurate, riaprendo musei, centri espositivi e hotel. I programmi di prestito agevolato per le infrastrutture turistiche e la conservazione del patrimonio culturale saranno unificati per attrarre maggiori risorse.
In sintesi, il discorso di Putin ha delineato una strategia complessiva per rafforzare l’economia russa attraverso la diversificazione, l’innovazione tecnologica, l’aumento della produttività e dei redditi, e la costruzione di nuove partnership internazionali, il tutto in un contesto di affermazione della sovranità economica e tecnologica.
Incontri e Accordi Chiave
L’edizione 2025 ha visto la partecipazione confermata di 20.000 rappresentanti provenienti da 140 paesi e territori. Tra i leader più importanti presenti si annoverano il Presidente dell’Indonesia Prabowo Subianto, il vice-premier cinese primo classificato Ding Xuexiang, lo sceicco Nasser bin Hamad Al Khalifa del Bahrain e il vice-presidente sudafricano Paul Mashatile.
Sul fronte degli affari, sono stati siglati importanti accordi:
- Il Ministero dell’Industria e del Commercio ha annunciato che Russia e Indonesia firmeranno un accordo preliminare per una zona di libero scambio.
- Moscow Exchange ha stretto accordi di cooperazione strategica con il Fondo di Investimento e Rischio per le Organizzazioni Non Profit della Repubblica del Tatarstan, per attrarre investimenti in progetti tecnologici, e con l’Accademia presidenziale per lo sviluppo del capitale umano e l’educazione finanziaria.
- Sberbank parteciperà allo sviluppo di una strategia per l’industria spaziale russa e la trasformazione delle imprese di Roscosmos. L’accordo è stato firmato dal Presidente di Sberbank, German Gref, e dal Direttore Generale di Roscosmos, Dmitry Bakanov.
- La società INFRAGCHP-A del gruppo Gazprombank e JSC Roads and Bridges hanno firmato un accordo per la costruzione della tangenziale settentrionale dell’autostrada di Omsk.
- Sberbank ha anche annunciato il Moscow Startup Summit, un evento congiunto con il Municipio di Mosca nel campo dell’imprenditorialità tecnologica e degli investimenti di rischio, previsto per ottobre.
Tra i negoziati di rilievo, il Presidente Putin ha avuto colloqui con il figlio del re del Bahrein, il consigliere per la sicurezza nazionale Nasser bin Hamad Al Khalifa. Sono proseguite le discussioni tra Pakistan e Russia per un accordo a lungo termine sulle forniture di petrolio, nonostante le difficoltà logistiche e tecnologiche.
Un Forum in Evoluzione: Dalla Storia alle Nuove Realità
Il primo SPIEF, nel 1997, vide la partecipazione di 1.500 persone da 50 paesi. Negli anni, il Forum ha acquisito sempre più prestigio, diventando un evento “presidenziale” dopo la prima partecipazione di Vladimir Putin nel 2005. La Roscongress Foundation, l’organizzatore attuale, ha continuato a sviluppare l’evento, introducendo nuove tematiche e formati.
Durante la sessione plenaria, oltre a Putin, sono intervenuti il principe Nasser bin Hamad Al Khalifa e il Presidente indonesiano Prabowo Subianto. Un dettaglio che non è passato inosservato nei corridoi del forum è stato l’abito bianco indossato dalla Presidente della Banca di Russia, Elvira Nabiullina, interpretato da alcuni come un segnale positivo.
Il Consigliere del Presidente della Russia e Segretario Esecutivo del Comitato Organizzativo dello SPIEF, Anton Kobyakov, ha sottolineato che lo SPIEF-2025 si è tenuto in un momento in cui l’economia globale affronta “sfide complesse”, dalla digitalizzazione alla lotta contro i cambiamenti climatici. Il forum è stato concepito non solo come luogo di discussione, ma anche di sviluppo di soluzioni pratiche per adattare l’economia globale alle nuove condizioni.
L’anno scorso, lo SPIEF ha registrato oltre 21.800 partecipanti (reali e virtuali) da 139 paesi e la firma di 1.073 accordi per un valore complessivo di 6 trilioni e 492 miliardi di rubli, a testimonianza della sua continua rilevanza. Con la conclusione dei lavori odierni, il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo continua a plasmare le dinamiche economiche e politiche, adattandosi a un mondo in costante evoluzione e consolidando il suo ruolo come piattaforma cruciale per il dialogo internazionale, seppur con un focus sempre più orientato verso Est e Sud.
La Chiusura del Forum: Uno Sguardo al Futuro e alla Cultura
L’ultima giornata del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo 2025, oggi 21 giugno, è interamente dedicata al futuro e al talento giovanile. Il focus principale è rappresentato dal Forum Economico Internazionale dei Giovani “Giornata del Futuro”, un’iniziativa volta a creare una piattaforma dinamica e innovativa per le nuove generazioni di talenti. In parallelo, si è tenuto il Forum delle Industrie Creative, che mira a valorizzare i settori della cultura e dell’innovazione russa. Il programma si è arricchito con il Festival Culturale SPIEF, che ha incluso un’importante mostra al Maneggio dedicata ai lavoratori del fronte interno durante la Grande Guerra Patriottica, con oltre mille reperti storici. Per il divertimento e l’apprendimento, si è svolto il quinto festival musicale, sportivo e gastronomico, offrendo ai visitatori esperienze interattive come sfilate storiche, tiro al moschetto, spettacoli teatrali e masterclass, con attività specifiche anche per le famiglie con bambini. Questa chiusura ha sottolineato l’intenzione della Russia di guardare oltre le sfide economiche e geopolitiche, investendo nel capitale umano e culturale come pilastri per il suo sviluppo futuro in un mondo in continua evoluzione.
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