Noonomia e nuovo ordine mondiale: incontro tra Alberto Lombardo e Sergey Bodrunov

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A margine del Convegno della Word Association of Noonomy, tenutosi a Roma il 16 e 17 settembre, il SG c. Alberto Lombardo ha avuto occasione di intrattenere una conversazione col Prof. Sergey Bodrunov, Presidente della WAN.

Alla conversazione era presente l’editore Sandro Teti, la cui Casa Editrice ha pubblicato in italiano due testi fondamentali sulla noonomia.

https://www.sandrotetieditore.it/project/sergey-bodrunov-noonomia/

https://www.sandrotetieditore.it/prodotto/oltre-la-crisi-globale/

Il c. Lombardo ha introdotto l’attività internazionale del Partito in collaborazione con la WAPE (Word Association of Political Economy), anticipando che il prossimo convegno si terrà a Palermo. Questa notizia ha entusiasmato i presenti.

Quindi ha ripreso un importante intervento che il Prof. Bodrunov ha improvvisato in merito a una presentazione avvenuta la mattina e riguardante il “policentrismo”. Egli ha criticato questa denominazione, sottolineando che – aldilà del problema terminologico – è importante sottolineare l’opposizione all’unipolarismo occidentale. Il c. Lombardo ha citato che anche a Greenwich, a margine dell’ultimo congresso della WAPE, ha avuto una conversazione analoga con eminenti esponenti, rilevando che “multilateralismo” sembra il termine più adatto ad opporsi al “unipolarismo”, piuttosto che “multipolarismo”, sottolineando che non si tratta semplicemente di moltiplicare i “poli”, ma di cambiare radicalmente la strategia geopolitica e di offrire a tutti i paesi la possibilità di porsi di volta in volta nella postura più consona agli interessi nazionali, senza confliggere, ma anzi armonizzandosi, con gli altri.

La conversazione è continuata centrandosi sugli apporti culturali che la noonomia indica.

L’arte e la cultura – dice il prof. Bodrunov – sono una bussola per orientare verso i veri valori oltre i beni-simulacro, quali i meri progressi tecnologici. L’importanza dell’Italia, come culla di civiltà, è importantissima, anche richiamando gli insegnamenti di Gramsci.

È importante – propone il Professore – riunire vari esponenti italiani per promuovere questa idea della noonomia nell’ambito culturale. Se questa idea sta prendendo piede in Cina è tempo che ciò si estenda, a partire dall’Italia.

In Russia – sottolinea il Professore – la cultura italiana è ancora, e nonostante tutto, molto viva e presente nell’architettura, nella musica, ecc. “Abbiamo piena consapevolezza della differenza tra i popoli e i governi che vanno e vengono”. E ciò in Russia vale pienamente soprattutto per l’Italia.

La conversazione si è chiusa in un clima di grande cordialità, dandosi appuntamento in presenza a Palermo nel prossimo mese di agosto, ma formulando un percorso di collaborazione fin da subito.

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Autore

  • Segretario Generale del Partito Comunista e Responsabile de La Riscossa

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